Altri racconti - MigrArti 2018

 

Altri racconti - Gesti, fiabe e ninna-nanne per cittadini del mondo

Bando MigrArti Spettacolo 2018
Un progetto di Mariachiara Raviola e Patrizia Veglione

Altri Racconti MigrArti 2018
 
Altri racconti - Gesti, fiabe e ninna-nanne per cittadini del mondo è un progetto multidisciplinare in cui la danza intercetta la narrazione e il canto. Protagoniste del percorso creativo curato da Associazioni Didee in partenariato con il servizio DropHouse del Gruppo Abele di Torino sono giovani madri e donne straniere e italiane accompagnate dai loro figli e figlie. Nel processo creativo ed esperienziale i partecipanti sono affiancati da danzatrici, attrici e musiciste italiane e straniere anche di seconda generazione.
 
Il percorso creativo ha accolto i cittadini residenti nei popolari quartieri multietnici di Barriera di Milano a Torino, dove ha sede la DropHouse, e di Porta Palazzo, crocevia di culture e di insediamento di molte famiglie della comunità magrebina. Non a caso il quartiere è definito la “Casablanca d’Italia”. L’obiettivo del percorso creativo è stato di creare in questo specifico contesto multiculturale una rete di relazioni, uno scambio di esperienze artistiche e un dialogo interculturale col proposito di avvicinare e interessare le persone provenienti da altre culture alle espressioni performative.

Il progetto ha inteso, infatti, rendere le famiglie immigrate e le seconde generazioni, per la maggior parte provenienti dalla comunità marocchina ed egiziana, protagoniste del loro stesso processo di inclusione-appartenenza attraverso l’esperienza delle arti performative e la relazione con artiste straniere e italiane, professioniste o in formazione. Affiancate dalle figure professionali di Associazione Didee, dalle mediatrici e educatrici del Gruppo Abele, danzatrici e musiciste, illustratori e attori hanno preso parte ai laboratori di lettura e di creazione coreografica, approfondendo così capacità di lavoro con i ragazzi di seconda generazione e con i gruppi integrati, nonché il proprio bagaglio artistico con una ricaduta professionalizzante.

Obiettivo del progetto infatti, non è solo la realizzazione di un evento finale, seppur importante nell’ottica di una ‘festa di comunità’ che coinvolge il territorio. S’intende infatti sintetizzare il percorso in un format educativo-didattico ripetibile successivamente con il coinvolgimento stesso delle donne in una fase formativa e lavorativa, e nella realizzazione di un libro illustrato con l’inserimento di contenuti didattici sui linguaggi non verbali, capaci di mettere in dialogo culture e lingue diverse.