Esodi - Comunità in cammino

Bando Migrarti 2017

Un progetto di Mariachiara Raviola e Rita M. Fabris

ESODI– Comunità in cammino è un progetto di danza contemporanea e di comunità che affronta il tema dell’accoglienza dal punto di vista dei migranti e delle loro culture, dove la convivialità è il momento centrale di scambio di doni. Senza creare comunità non è possibile approfondire relazioni informali che consentano non solo agli immigrati di 'sentirsi a casa', ma anche agli autoctoni di modificare le loro percezioni di 'essere invasi', in un dialogo-baratto alla pari di memorie e tradizioni.

Migrarti

Fin dalle loro origini, le arti performative si distinguono per le loro potenzialità espressive, terapeutiche e socializzanti di rigenerazione personale e comunitaria ed è nell’ottica di incontro e riconoscimento reciproco che il progetto ESODI - Comunità in cammino creerà, nell’ambito del Bando Migrarti 2017 e con il sostegno di un'équipe interdisciplinare e intergenerazionale, una micro comunità in grado di ascoltare i bisogni e di mettere in comunicazione persone con religioni, lingue e culture diverse a partire dal linguaggio universale delle arti del corpo (danza, musica, teatro).

ESODI vuole così generare conoscenza, incontro, fiducia reciproca e accoglienza tra i partecipanti stessi e nei confronti della cittadinanza, e al tempo stesso individuare nei giovani capacità e interessi per sostenerne la professionalizzazione artistica, tecnica e nel campo del benessere della persona.

Il progetto, che si svolge a giugno 2017, nasce da un’idea di Mariachiara Raviola e Rita M. Fabris e coinvolge il Centro Interculturale per le Donne Alma Terra, il Centro Polifunzionale CRI Teobaldo Fenoglio di Settimo Torinese, le associazioni che si occupano di arti performative di comunità e i parchi in un laboratorio-incubatore di un nuovo evento performativo di comunità che andrà a valorizzare l'espressione di comunità plurali e il dialogo interculturale fra diverse generazioni di immigrati, grazie alla rete di istituzioni, gruppi formali e informali e abitanti, sperimentando nel territorio di Torino e di Settimo pratiche partecipate di inclusione sociale degli immigranti attraverso le arti performative di comunità.

Tale processo si colloca in modo complementare sia rispetto alla fase di inserimento che attiene il piano legislativo sia rispetto alla fase di integrazione che riguarda la trasmissione di competenze tecniche di tipo professionalizzante.

ESODI – Comunità in cammino è un proseguimento naturale del progetto La Piattaforma. Nuovi corpi nuovi sguardi nella danza contemporanea di comunità, che ha alimentato la costruzione di percorsi, non solo di promozione per il nuovo pubblico dello spettacolo dal vivo, ma anche d’innovazione culturale e di processi partecipativi e inclusivi di fasce eterogenee per età e provenienza. Questo nuovo percorso di comunità vuole dunque essere proposta plurale che si apre ad una drammaturgia composita, realizzata grazie alla collaborazione di diverse figure professionali, coinvolte nel processo a partire dalla fase laboratoriale con nativi e immigrati del territorio di Torino e di Settimo Torinese: due coreografe registe, due danzatori professionisti esperti insegnanti di danza contemporanea e danza africana, attrici e insegnati di teatro e video, musicisti, una cuoca marocchina esperta di cucina internazionale, una sarta e costumista brasiliana.

Sono previsti 4 laboratori, accomunati dalla centralità del corpo e della danza come veicolo di una comunicazione universale senza parole, basata sulla presenza empatica, su dialoghi gestuali e ritualità simboliche:

  • - un percorso integrato di danza africana e creazione costumi/oggetti scenici rivolto alle giovani donne del Centro Interculturale per le Donne Alma Mater di Torino;
  • - un percorso di danza contemporanea, teatro e video con i ragazzi in attesa di permesso di soggiorno del Centro Fenoglio e alcuni ragazzi italiani della scuola di teatro Terra Terra;
  • - un percorso di danza contemporanea con giovani migranti e nativi di Rivoli;
  • - un percorso, trasversale agli altri percorsi, di cucina e convivialità proposto dalla cuoca dell’Alma Mater.

Il filo drammaturgico sarà tessuto insieme dai vari formatori-artisti per la costruzione dell’evento finale, capace di raccogliere e d’intrecciare le esperienze dei ragazzi e dei cittadini italiani coinvolgendo più di 40 persone (ragazzi e ragazze tra i 18 e i 30 anni individuate su Settimo da Casa dei Popoli e da Comunità Solidale, e su Torino da Almaterra.

La documentazione video e foto è realizzata dai ragazzi stessi con lo smartphone, oggetto di uso comune e significativo nella esperienza dei giovani di ogni provenienza: la selezione delle immagini e il montaggio video sarà il frutto di uno dei percorsi laboratoriali previsti dal progetto e guidato da un’attrice-regista anche videomaker. I prodotti, brevi pillole di pochi minuti, rappresentano in un certo senso lo specchio dello sguardo dei migranti sugli italiani e viceversa, inoltre potranno essere trasmessi sul canale web del quotidiano La Stampa di Torino.

Due rappresentazioni sono previste per domenica 4 giugno presso il Parco Castelverde, di fronte al Centro CRI “T. Fenoglio” e sabato 10 giugno al Villaggio Olimpia, all’interno della programmazione interculturale di Settimo Torinese. I parchi saranno i luoghi della performance: sull’erba e sui tavoli saranno allestiti spazi di accoglienza caratterizzati da tappeti, oggetti, cibi, memorie olfattive e tattili dei paesi di provenienza. Un ‘dejeuner sur l'herbe’, che crea punti di incontro e partecipazione attiva del pubblico di cittadini, mentre gli interpreti si alterneranno in danze, canti, poesie, offerte conviviali. Il 6 luglio si replica in luogo da definire.

Non consideriamo questo evento una tappa finale, bensì un percorso, in sé completo, la cui ricaduta vorremmo immaginare a lungo termine: stiamo infatti cominciando a costruire una rete di enti, artisti e persone comuni, migranti e italiani, interessate ad un possibile proseguimento dell’attività a partire dall’autunno 2017 verso la realizzazione di un grande evento di comunità coordinato dal coreografo Virgilio Sieni sul tema della Terra Promessa nel 2018.

 

Soggetti promotori

Associazione culturale Didee – arti e comunicazione in partenariato con Associazione Almaterra, in collaborazione con Associazione Casa dei Popoli Onlus, Fondazione Comunità Solidale Onlus, Associazione culturale Terra Terra, Cooperativa D.O.C., Associazione culturale Filieradarte. In rete con Comune di Settimo Torinese, Regione Piemonte